Messaggio del 25 marzo 2012

“Cari figli!

 

Anche oggi con  gioia desidero darvi la mia benedizione materna

e invitarvi alla preghiera.

Che la preghiera diventi per voi  bisogno affinché

ogni giorno cresciate di più nella santità.

Lavorate di più sulla vostra conversione

perché siete lontani figlioli.

 

Grazie per aver risposto alla mia chiamata.”

 

MESSAGGIO DEL 18 MARZO 2012 (Messaggio annuale a Mirjana)

Cari figli!

 

Vengo tra di voi perché desidero essere la vostra madre, la vostra interceditrice. Desidero essere il legame tra voi e il Padre celeste, la vostra mediatrice. Desidero prendervi per le mani e camminare con voi nella lotta contro lo spirito impuro.

Figli miei consacratevi a Me completamente.

Io prenderò le vostre vite nelle mie mani materne e vi insegnerò la pace e l’amore affidandole allora a mio Figlio.

Vi chiedo di pregare e digiunare perché soltanto così saprete testimoniare il mio Figlio per mezzo del mio cuore materno in modo giusto.

Pregate per i vostri pastori perché in mio Figlio possano sempre annunciare gioiosamente la Parola di Dio.

Vi ringrazio.

MIRJANA DRAGICEVIC.jpg


MESSAGGIO DEL 2 MARZO 2012 (Mirjana)

 

Cari figli,

 

per mezzo dell’immenso amore di Dio io vengo tra voi e vi invito con perseveranza tra le braccia di mio Figlio.

 

Vi prego con Cuore materno ma vi ammonisco anche, figli miei, affinché la sollecitudine per coloro che non hanno conosciuto mio Figlio sia per voi al primo posto. Non fate sì che essi, guardando voi e la vostra vita, non desiderino conoscerlo.

 

Pregate lo Spirito Santo affinché mio Figlio sia impresso in voi. Pregate affinché possiate essere apostoli della luce di Dio in questo tempo di tenebra e di disperazione.

 

Questo è il tempo della vostra messa alla prova. Col Rosario in mano e l’amore nel cuore venite con me. Io vi conduco alla Pasqua in mio Figlio.

 

Pregate per coloro che mio Figlio ha scelto, affinché possano sempre vivere secondo Lui ed in Lui. Vi ringrazio.

“La Madonna ci dice di VIVERE i santi messaggi che ci dà,
non di fermarci soltanto ad una semplice lettura…”